Dashboard finanziarie che lavorano mentre tu ti occupi d'altro
Dati aggregati, aggiornati in automatico, leggibili da chi non ha tempo per i fogli di calcolo.
A chi non si adatta questo servizio
Non è lo strumento giusto per tutti
Costruire una dashboard automatizzata richiede che i dati di partenza siano già organizzati in modo coerente. Se le fonti sono frammentate o il processo contabile è ancora manuale, il risultato finale rifletterà quelle lacune.
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Chi cerca un report una-tantum. Il valore di una dashboard automatizzata emerge nel tempo, attraverso dati aggiornati e confronti periodici, non in una singola fotografia.
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Chi non ha accesso diretto ai propri dati gestionali. L'integrazione con software come Zucchetti, TeamSystem o gestionali ERP richiede credenziali e permessi che devono essere disponibili dal primo incontro.
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Chi si aspetta un prodotto chiavi in mano senza scambio di informazioni. Ogni configurazione nasce da un dialogo preciso su metriche, periodicità e destinatari del report. Senza quel dialogo, la dashboard non rispecchia la realtà dell'azienda.
Contesto professionale e relazioni di lavoro
Con chi lavoriamo e in quale contesto operativo
Operiamo principalmente con PMI lombarde, studi professionali e reparti amministrativi che gestiscono flussi finanziari complessi ma non dispongono di un team IT dedicato. La relazione di lavoro è diretta: nessun intermediario, nessun account manager. Chi riceve la richiesta è la stessa persona che costruisce la soluzione.
01
Studi commerciali e fiscali
Lavoriamo con commercialisti che gestiscono più clienti contemporaneamente e hanno bisogno di consolidare dati da fonti diverse in un unico pannello aggiornato automaticamente.
02
Reparti amministrativi interni
CFO e responsabili amministrativi che producono report mensili manualmente, spesso in Excel, e vogliono passare a un sistema che aggiorni i dati senza intervento umano ogni volta.
03
Piccole imprese con gestionale attivo
Titolari che usano già un software gestionale ma non riescono a estrarne informazioni utili in modo rapido. La dashboard diventa l'interfaccia leggibile di dati che esistono già ma restano inaccessibili.
Chi costruisce queste dashboard e con quale esperienza
Il gruppo è piccolo per scelta. Lavorare con poche persone significa che ogni progetto riceve attenzione reale, non viene assegnato a un junior dopo il primo incontro.
Abbiamo lavorato con gestionali opachiintegrabili e con dati contabili che sembravano irrecuperabilistrutturabili. La maggior parte dei problemi che incontriamo non è tecnica: è di definizione. Prima di scrivere una riga di codice o configurare un connettore, passiamo tempo a capire quali numeri contano davvero per chi userà lo strumento ogni giorno.
Ottavia Fenzi
Analisi dati e architettura dashboard
Ha lavorato per sei anni in un'agenzia di consulenza gestionale prima di passare al lavoro indipendente. Conosce Power BI, Looker Studio e le API di connessione con i principali gestionali italiani. Preferisce costruire strumenti che non richiedano formazione per essere usati.
Benedikt Mäurer
Automazione e integrazione dati
Si occupa della parte tecnica: connessioni tra fonti dati, aggiornamenti programmati, gestione degli errori. Ha esperienza con ambienti ibridi dove convivono software legacy e soluzioni cloud. Entra nel progetto quando la struttura dei dati è definita.
Come funziona nella pratica
Quello che rende il processo affidabile
Costruire una dashboard che funziona davvero significa partire dai dati reali del cliente, non da un template. Ogni progetto attraversa le stesse fasi, ma il contenuto di ciascuna cambia radicalmente in base a cosa troviamo.
Mappatura delle fonti esistenti
Identifichiamo dove vivono i dati: gestionale, fogli Excel, estratti bancari, CRM. Spesso emergono duplicazioni o incongruenze che vanno risolte prima di costruire qualsiasi visualizzazione.
Definizione delle metriche rilevanti
Chiediamo quali decisioni vengono prese ogni mese e quali numeri le guidano. Margine lordo, liquidità a 30 giorni, scostamento da budget: ogni dashboard ha una lista corta di indicatori che contano davvero.
Costruzione e test del flusso automatico
Configuriamo le connessioni, testiamo gli aggiornamenti su dati reali e verifichiamo che i valori tornino. Questa fase richiede più tempo di quanto si pensi, specialmente con gestionali che non hanno API native.
Revisione con l'utente finale
Prima della consegna, mostriamo la dashboard a chi la userà quotidianamente, non solo a chi l'ha commissionata. Le modifiche che emergono in questa fase sono quasi sempre le più importanti.
Nota operativa
La dashboard non sostituisce il commercialista né il controller. Serve a rendere leggibili i dati che già esistono, ridurre il tempo speso a preparare report e avere una visione aggiornata senza aspettare la chiusura mensile.